Bitcoin fatica ancora a riconquistare stabilmente il livello dei 70.000 $, in un mercato delle criptovalute dove la volatilità non accenna a diminuire. Dopo diversi tentativi di ripresa dai recenti ribassi, la price action appare ancora fragile, specchio di un clima in cui gli investitori devono ancora metabolizzare il cambiamento delle condizioni macro e l’indebolimento del momentum. Con BTC che oscilla nella fascia media dei 60.000 $, le metriche on-chain suggeriscono che la pressione di vendita esercitata dagli operatori a breve termine resti un fattore determinante per la struttura del mercato.
Secondo l’analisi condivisa dall’esperto on-chain Axel Adler, i dati recenti evidenziano come i detentori a breve termine stiano continuando a realizzare perdite a un ritmo sostenuto. Il Bitcoin Short-Term Holder Spent Output Profit Ratio (STH SOPR) è rimasto sotto la soglia neutrale di 1,0 per sette degli ultimi otto giorni. Questa metrica mette a confronto il prezzo di vendita delle monete movimentate di recente con il loro prezzo d’acquisto originale: valori inferiori a 1,0 indicano, di fatto, che gli investitori stanno vendendo in perdita.
Indicatore SOPR dei detentori di Bitcoin a breve termine | Fonte: CryptoQuant
Nel periodo compreso tra il 2 e il 9 marzo, l’STH SOPR ha superato quota 1,0 soltanto in un’occasione: il 4 marzo, in concomitanza con il breve tocco di Bitcoin a circa 70.800 $. Per il resto della settimana, l’indicatore è rimasto confinato in territorio di perdita, toccando il minimo di 0,979 il 6 marzo. Al 9 marzo, la media intraday si attesta intorno a 0,987, confermando come la pressione di vendita tra i nuovi operatori resti persistente.
L’offerta dei detentori a breve termine continua a contrarsi
Il report pone l’accento anche sui mutamenti nel comportamento dei detentori di Bitcoin a breve termine, analizzando la metrica Short-Term Holder (STH) Supply. L’indicatore misura la quantità totale di BTC in mano a investitori le cui monete sono state mosse da meno di 155 giorni, offrendo così uno spaccato sull’attività dei partecipanti più reattivi del mercato.
Offerta dei detentori di Bitcoin a breve termine | Fonte: CryptoQuant
Nelle ultime due settimane, la STH Supply ha registrato un calo visibile, scendendo da circa 6,06 milioni di BTC a circa 5,92 milioni di BTC. Si tratta di una contrazione di circa 140.000 BTC all’interno di questa coorte, segno che un volume significativo di monete è stato liquidato o è passato in categorie di detenzione a lungo termine. Parallelamente, il prezzo realizzato per questo gruppo rimane fermo a 89.028 $, a fronte di un prezzo di mercato di Bitcoin che scambia decisamente più in basso, verso i 67.175 $.
Questo scarto di circa il 24% sottolinea l’entità delle perdite non realizzate che pesano attualmente sui detentori a breve termine. Condizioni simili generano spesso una forte pressione psicologica, poiché chi è entrato sul mercato a prezzi più alti si ritrova a gestire lunghi periodi di rendimenti negativi.
La diminuzione della STH Supply può essere ricondotta a due fenomeni paralleli: da un lato la capitolazione di chi vende in perdita, dall’altro la naturale maturazione delle monete che diventano asset a lungo termine. Tuttavia, l’ampio differenziale tra prezzo realizzato e prezzo di mercato suggerisce un potenziale eccesso di offerta all’orizzonte (supply overhang), dato che molti investitori potrebbero approfittare di eventuali rally futuri per chiudere le posizioni in pareggio.
Bitcoin tiene quota 67.000 $ dopo la brusca correzione dai massimi del ciclo
Il grafico a 3 giorni mostra Bitcoin scambiare in area 67.800 $, dopo la marcata correzione dai massimi toccati a fine 2025 sopra i 120.000 $. La struttura del mercato è cambiata drasticamente all’inizio del 2026, quando BTC ha perso spinta vicino alla fascia 110.000 $ – 115.000 $, iniziando a disegnare una serie di massimi decrescenti. Questo segnale di indebitamento del trend ha innescato una discesa accelerata non appena il prezzo ha rotto al ribasso la media mobile a 50 periodi (blu).
BTC consolida sotto la soglia dei 70.000 $ | Fonte: grafico BTCUSDT su TradingView
La pressione di vendita si è intensificata nel primo trimestre del 2026, portando Bitcoin a bucare rapidamente anche la media mobile a 100 periodi (verde). La rottura ha confermato l’ingresso in una fase correttiva più ampia, che ha spinto BTC verso l’area di supporto tra 62.000 $ e 65.000 $, dove l’intervento dei compratori ha permesso di stabilizzare la situazione.
Al momento, Bitcoin sta cercando di consolidare in un range compreso tra 65.000 $ e 70.000 $, identificabile ora come una zona critica di equilibrio nel breve periodo. La media mobile a 200 periodi (rossa), situata intorno agli 88.000 $, resta molto distante dai prezzi attuali e rappresenta il principale ostacolo che i rialzisti dovrebbero superare per ristabilire un momentum di lungo periodo davvero solido.
L’aumento dei volumi registrato durante l’ultimo ribasso suggerisce che la correzione sia stata accompagnata da una fase di distribuzione rilevante. Perché Bitcoin possa tornare a mostrare una struttura rialzista, sarà necessario recuperare la fascia 70.000 $ – 75.000 $ e riportarsi al di sopra delle medie mobili a breve termine.
