Bitcoin contro Quantum: Saylor afferma che la minaccia è lontana oltre un decennio

I timori del mercato riguardo a un rischio futuristico hanno ricevuto una risposta pacata questa settimana. Alcune voci avvertono che le macchine quantistiche potrebbero un giorno minacciare le chiavi che proteggono Bitcoin e altre criptovalute. Altri leader affermano invece che il pericolo è lontano e che i sistemi possono essere corretti ben prima che si verifichi un disastro.

La visione di Saylor su tempistiche e risposta

Secondo una recente intervista, Michael Saylor ha sostenuto che una vera minaccia quantistica sia probabilmente lontana più di 10 anni e che il mondo tecnologico noterebbe in tempo qualsiasi salto reale.

Ha dichiarato che gli aggiornamenti seguirebbero naturalmente nel momento in cui si presentasse un pericolo credibile. Il suo punto: gli stessi segnali che avvertono le banche e i fornitori di servizi cloud allerta-rebbero anche il settore delle criptovalute.

Le partecipazioni di Strategy e i segnali dell’industria

Strategy mantiene un forte investimento in Bitcoin, un contesto fondamentale quando il vertice di un’azienda minimizza un rischio a lungo termine. La società acquista e detiene grandi quantità dell’asset da anni, un fattore che influenza inevitabilmente il tenore delle dichiarazioni.

I mercati reagiscono al tono delle comunicazioni quanto ai fatti. Un’osservazione pacata da parte di un acquirente di alto profilo può tranquillizzare alcuni trader, mentre altri continueranno a richiedere scadenze certe e roadmap tecniche definite.

Da dove deriva la cautela

I report indicano che non tutti concordano con questa visione di lungo periodo. Vitalik Buterin ha sollecitato una maggiore urgenza, basandosi su modelli probabilistici e programmando un’accelerazione verso strumenti “quantum-safe”.

La Ethereum Foundation ha già integrato lo sviluppo post-quantico nei propri protocolli di sicurezza, segnando il passaggio dalla teoria alla pratica per una parte del settore crypto. Questa divergenza è significativa: alcuni gruppi preferiscono agire d’anticipo, mentre altri attendono segnali più concreti prima di muoversi.

Il compromesso tecnico

I computer quantistici minacciano alcuni problemi matematici che sono alla base delle firme e delle chiavi utilizzate in tutto l’internet. Violare una chiave privata permetterebbe a un utente malintenzionato di spostare fondi da indirizzi esposti.

BTCUSD viene scambiato a 62.925 $ sul grafico a 24 ore: TradingView

Tuttavia, due punti sono fondamentali: primo, non tutti gli indirizzi rivelano le stesse informazioni; secondo, spostare un intero sistema verso nuovi algoritmi è un processo lento e sociale tanto quanto tecnico.

Un aggiornamento graduale è possibile. Ci vorrebbero anni di test, ampi aggiornamenti software e coordinamento tra operatori di nodi, produttori di wallet, exchange e regolatori.

Cosa dovrebbero monitorare gli investitori

Bisogna prestare attenzione a segnali chiari, non ai titoli di giornale. Le prove potrebbero manifestarsi sotto forma di scoperte nella ricerca pubblica, macchine correte dagli errori su larga scala che appaiono nei laboratori, o allarmi coordinati da agenzie governative e grandi aziende tecnologiche.

“Lo vedrete arrivare. Lo vedremo arrivare tutti”, ha detto Saylor.

Il software di Bitcoin, ha sottolineato, è progettato per cambiare nel tempo, con nodi e hardware capaci di aggiornarsi in reazione alle minacce emergenti.

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