Marzo è un mese rialzista per Ethereum: analisi delle performance degli anni passati

Storicamente, il prezzo di Ethereum ha mostrato una tendenza fortemente rialzista durante il primo trimestre dell’anno e, salvo rare eccezioni, il mese di marzo non si è discostato dall’andamento positivo dei primi due mesi. Pertanto, mentre il mercato inaugura un nuovo mese di marzo, questo report analizza le performance storiche di Ethereum per capire se tali precedenti possano indicare la direzione della seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato.

Ethereum inaugura un mese potenzialmente positivo, ma con un’incognita

Stando ai dati storici del portale CryptoRank, marzo si è confermato uno dei mesi più rialzisti di sempre. Sin dal lancio del progetto nel 2015, solo i mesi di gennaio e maggio hanno superato marzo in termini di rendimenti medi.

Analizzando il numero di anni conclusi “in verde”, solo gennaio e febbraio possono vantare statistiche simili a quelle di marzo. In termini semplici, marzo è stato storicamente uno dei periodi migliori per i detentori di ETH. Di conseguenza, la probabilità che anche quest’anno il mese si chiuda in positivo resta elevata.

I dati del sito mostrano che, negli ultimi 10 anni, il mese di marzo si è chiuso in territorio ribassista per Ethereum solo in tre occasioni. Calcolando i rendimenti mensili complessivi, la media per Ethereum a marzo si attesta al 23,7%.

Fonte: CryptoRank

Tuttavia, emerge un ostacolo: solitamente i primi tre mesi dell’anno si muovono in tandem. Le deviazioni da questo trend sono state rare e, considerando il modo in cui è iniziato il 2026, il prezzo di Ethereum potrebbe trovarsi in difficoltà.

Nonostante la media storica elevata, i mesi di gennaio e febbraio 2026 si sono chiusi entrambi in negativo. Il primo ha registrato una flessione del 17,7%, mentre il secondo ha subito un crollo del 19,6%. Se questo trend dovesse confermarsi, seguendo lo schema storico di correlazione trimestrale, la probabilità che anche marzo si chiuda in rosso è diventata sensibilmente più alta.

Sebbene sia prematuro prevedere il prezzo di chiusura, l’incertezza regna sovrana. ETH continua infatti a gravitare attorno alla soglia dei 2.000 $, senza mostrare segnali di un imminente spinta verso l’alto. Se il mese dovesse allinearsi a quanto visto a gennaio e febbraio, il prezzo di Ethereum potrebbe subire un altro crollo a doppia cifra.

Il prezzo di ETH appare ancora instabile a quota 2.000 $ | Fonte: ETHUSDT su Tradingview.com

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