XRP Ledger abilita il Token Escrow: quali sono le potenzialità dello standard XLS-85

L’XRP Ledger ha ufficialmente attivato la funzione Token Escrow (XLS-85) sulla mainnet il 12 febbraio, estendendo i meccanismi nativi di deposito a garanzia della rete oltre l’asset XRP. Da oggi, questa funzionalità è disponibile anche per i token basati su Trustline (IOU) e per i Multi-Purpose Tokens (MPT). L’emendamento è entrato in vigore con un consenso dell’88% (30/34 validator) ed è stato introdotto nella versione rippled v2.5.0 secondo le specifiche XLS-85.

Escrow: ora disponibile per ogni asset su XRP Ledger

RippleX ha descritto questo aggiornamento come un ampliamento strutturale degli strumenti di regolamento di XRPL, che passano dal servire il solo asset nativo a supportare l’intero ecosistema di token. 

Tramite un post su X, il team ha dichiarato:

“Il Token Escrow (XLS-85) è ufficialmente attivo sulla Mainnet di XRPL! Questa funzione estende la capacità nativa di escrow a tutti i token Trustline (IOU) e ai Multi-Purpose Tokens (MPT). Dalle stablecoin come RLUSD ai Real World Assets (RWA), l’XRPL supporta ora regolamenti on-chain sicuri e condizionali per ogni tipologia di asset. La cassetta degli attrezzi per la DeFi istituzionale è diventata ora decisamente più capiente”.

Il portale ufficiale XRPL.org spiega il concetto di escrow in modo semplice sottolineando l’automazione garantita dal registro: “Tradizionalmente, un escrow è un contratto tra due parti volto a facilitare transazioni finanziarie… L’XRP Ledger compie un passo ulteriore, sostituendo la terza parte fiduciaria con un sistema automatizzato integrato nel protocollo”. Con l’attivazione dell’emendamento TokenEscrow, questo approccio viene ora applicato ai token fungibili, esattamente come avviene per XRP.

Per quanto riguarda i Trust Line Tokens, l’account dell’emittente deve abilitare il flag Allow Trust Line Locking per consentire il deposito a garanzia del token. Per i token MPT, l’emittente deve impostare i flag Can Escrow e Can Transfer al momento della creazione, affinché gli asset possano essere sia vincolati in escrow sia trasferiti una volta sbloccati. Un limite importante da ricordare: gli emittenti non possono creare escrow utilizzando i propri token emessi, sebbene possano riceverli come beneficiari.

Anche il controllo delle autorizzazioni gioca un ruolo chiave. Se un token richiede una validazione (authorization gating), il mittente deve essere pre-autorizzato dall’emittente prima di poter creare un escrow. Allo stesso modo, deve essere autorizzato a ricevere i token in caso di annullamento di un deposito scaduto, a prescindere da chi inoltri la richiesta di cancellazione. Infine, anche il destinatario deve risultare pre-autorizzato affinché l’operazione di escrow possa essere finalizzata.

XRPL supporta depositi a garanzia basati sul tempo, su condizioni specifiche o su una combinazione di entrambi. Il processo ruota attorno a tre comandi principali: EscrowCreate per bloccare i fondi, EscrowFinish per rilasciarli al verificarsi delle condizioni e EscrowCancel per restituire gli asset al mittente in caso di scadenza. Per gli escrow relativi ai token, l’indicazione di un tempo di scadenza è obbligatoria.

L’utilizzo di questa funzione non è gratuito. XRPL.org precisa che un escrow “richiede due transazioni” e che l’uso delle Crypto-Conditions comporta commissioni più elevate. Sebbene il registro supporti diverse condizioni crittografiche, al momento è attivo solo lo standard PREIMAGE-SHA-256, e la verifica dell’esecuzione aumenta i costi di EscrowFinish. I documenti tecnici riportano un costo minimo preciso: un’operazione di EscrowFinish richiede almeno 330 drop di XRP, oltre a una quota aggiuntiva basata sulla dimensione dei dati di esecuzione, con una formula che si adatta alle variazioni dei parametri delle commissioni di rete.

RippleX ha citato numerosi casi d’uso, tra cui piani di vesting e sovvenzioni, pagamenti condizionali, swap OTC, flussi di tesoreria (come blocchi legali o garanzie collaterali) e sblocchi di diritti tokenizzati o RWA. Il valore aggiunto è la disponibilità di un meccanismo nativo “lock until X” direttamente sul registro, ideale per regolamenti strutturati e flussi conformi alle normative, eliminando la necessità di custodi terzi o di coordinamento manuale off-chain.

Al momento della pubblicazione, XRP è scambiato a 1,35 $.

XRP scivola sotto la EMA a 200 settimane (grafico settimanale) | Fonte: XRPUSDT su TradingView.com

 

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