Le meme coin Dogecoin e Shiba Inu stanno attualmente affrontando un sentiment ribassista a causa della fase correttiva del mercato crypto. Le metriche on-chain confermano questa tendenza, evidenziando come i partecipanti al mercato preferiscano restare alla finestra in attesa di segnali più chiari.
Le metriche on-chain segnalano un sentiment ribassista verso Dogecoin e Shiba Inu
I dati di Santiment rivelano che la divergenza tra il prezzo di Dogecoin e gli indirizzi attivi giornalieri (DAA) è scesa al -49%, evidenziando una domanda debole nell’ecosistema della meme coin nonostante la flessione delle quotazioni. Questo valore rappresenta il minimo degli ultimi due mesi per DOGE e arriva in seguito alla recente perdita della soglia psicologica degli 0,10 $.
Parallelamente, l’attività sulla rete Dogecoin continua a mostrare segni di incertezza. Secondo Santiment, gli indirizzi attivi giornalieri (DAA) sul network sono crollati dai 87.727 del 31 gennaio ai soli 38.696 registrati il 28 febbraio. Il numero totale di indirizzi attivi negli ultimi sette giorni rimane sotto quota 300.000, confermando lo scarso interesse attuale per la meme coin.

Fonte: grafico di Santiment
Analogamente a Dogecoin, anche Shiba Inu deve fare i conti con una contrazione della domanda durante l’attuale fase discendente. I dati di Santiment mostrano che la divergenza tra prezzo e DAA è scesa al -29%, toccando il punto più basso di quest’anno. Tale flessione coincide con il calo di SHIB verso i minimi annuali, portando la perdita da inizio anno (YTD) al 25%.
Anche gli indirizzi attivi giornalieri di Shiba Inu sono rimasti stagnanti dall’inizio del 2026, segno che gli investitori preferiscono non esporsi sulla seconda meme coin per capitalizzazione di mercato. Per completezza, la DAA di SHIB registrata il 1° marzo è stata di soli 1.984, un dato in netta contrazione rispetto al massimo plurimensile di 377.000 toccato a ottobre dello scorso anno. Dall’inizio dell’anno in corso, la soglia degli indirizzi attivi giornalieri è rimasta costantemente al di sotto delle 10.000 unità.
È importante sottolineare come Dogecoin e Shiba Inu restino vulnerabili a ulteriori ribassi in concomitanza con l’inasprirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Nuove flessioni dei prezzi potrebbero deprimere ulteriormente le metriche on-chain, con gli attori del mercato pronti a rimanere in disparte finché persisterà questo clima di incertezza.
Metriche dei derivati in rosso mentre i trader restano in attesa
Anche i dati sui derivati di Dogecoin e Shiba Inu virano verso il rosso, riflettendo la cautela dei trader durante l’attuale ondata di vendite. I dati di CoinGlass evidenziano che il volume di trading sui derivati di DOGE ha subito una contrazione superiore al 34%, scendendo a 2,36 miliardi di dollari. L’Open Interest è calato di oltre il 9%, attestandosi a 907 milioni di dollari, mentre il volume di scambio delle opzioni è letteralmente crollato del 31%. Il rapporto long/short, attualmente inferiore a 1, indica che la maggioranza dei trader sta scommettendo su un ulteriore ribasso di DOGE.
Allo stesso modo, le metriche giornaliere sui derivati di Shiba Inu confermano il predominio dei venditori, con i rialzisti che mantengono un atteggiamento prudente. I dati di CoinGlass mostrano un crollo del 28% nel volume di trading dei derivati di SHIB, sceso a 132 milioni di dollari, mentre l’Open Interest si è ridotto a 54 milioni di dollari.

DOGE scambiato a 0,09 $ sul grafico 1D | Fonte: DOGEUSDT su Tradingview.com






